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Intervista della Redazione di
WingsofMagic.it
Quando
hai cominciato a fare Cosplay?
Ho cominciato un po’ per gioco, un paio d’anni fa. Sono
sempre stata incuriosita dai cosplayer giapponesi, ma è
stato un mio carissimo amico a convincermi a farlo, e così
mi sono decisa ed ho partecipato al Comicon 2006. Non avendo
dimestichezza con la macchina da cucire, ho preferito farmi
aiutare per la prima volta: e la madre di questo mio amico
ha deciso di rendersi subito disponibile! Il personaggio era
Moguri, tratto da Final Fantasy IX Save Point: non ci
crederete ma, anche se era la mia prima volta, al pubblico
devo essere piaciuta, perché ho vinto ben due premi, il
Comicon e il Gamecon, entrambi nel 2007!
Un
buon auspicio, di sicuro! Dunque hai fatto altri cosplay
oltre questo?
Certo, ne ho fatti altri quattro! Il secondo è stato quello
di Rozen Maiden tratto da Shinku, che ho presentato per la
prima volta in gruppo al Lucca Comics del 2006, e con cui ho
addirittura vinto il Comicon 2007! Il terzo è stato quello
delle Chobits, che ho presentato insieme ad una mia amica al
Romics 2007. Il quarto è stato invece quello di Arakune,
personaggio di Angel Sanctuary, presentato in gruppo (tra i
quali era presente anche la mia amica Martina, alias
MArtychan, nei panni di Kurai). Il quinto cosplay è stato
quello di Orenishi, una delle cinesine di Kill Bill (di cui
vado particolarmente orgogliosa, perché realizzato in sole
12 ore utilizzando un semplicissimo lenzuolo bianco), con
cui ho vinto il Cava Fumetti 2007.
E
quale sarà il Cosplay che presenterai domenica alla gara del
Gamecon 2007?
Per la gara di domenica ho preparato il personaggio di Lulu,
tratto da Final Fantasy X. Un personaggio piuttosto abusato
direte voi, e vi do ragione: ma posso anche assicurarvi che
la mia versione… vi stupirà!
E noi
ne siamo certi, cara Gabriella! Ci spieghi come hai imparato
a realizzare dei Cosplay così bellì?
Devi sapere che io sono un’autodidatta: ho imparato facendo
pratica direttamente sulla macchina da cucire, o guardando
cartamodelli qui e là.
Qual è
una regola che cerchi di importi ogni volta che decidi di
prender parte ad una gara?
La mia regola è: non portare mai più di due volte lo stesso
costume!
Qual è
il Cosplay a cui sei più legata?
Sicuramente sono molto legata a Moguri, perché è il primo
che ho fatto e perché legato affettivamente al mio caro
amico che adesso è in Giappone.
Credi
che il Cosplay possa in qualche modo diventare un mestiere?
In generale, credo di no! Certo può diventare qualcosa di
simile se per esempio diventi così esperta da proporti
addirittura come sarta per altri Cosplayer!
E’
così complicato fare un cosplay?
Non è semplicissimo, questo è sicuro. Per quel che mi
riguarda, studiando architettura, non sto trovando
difficoltà particolarmente esagerate: per esempio non faccio
particolare fatica a ricercare il materiale che intendo
usare per un vestito!
Oltre
al piacere nel travestirti, nel provare ad essere qualcun
altro anche solo per un giorno, cos’è che ti piace del fare
Cosplay?
Sicuramente ho fatto tantissime amicizie, anche se devo
ammettere che qualche volta mi è capitato di incontrare
gente poco raccomandabile sulla mia strada: tra gente troppo
ambiziosa e troppo (ahimè) invidiosa, non si può mai stare
tranquilli… specialmente se si tratta di situazioni come
queste!
Credi
che il vero Cosplayer sia colui che riesce a farsi l’abito
da solo, oppure si è cosplayer solo quando si interpreta un
personaggio?
In tutta sincerità credo che la vera filosofia del cosplay
sia quella di farsi l’abito da soli, prima di tutti perché
solo chi si cuce i propri vestiti comprende quanto sudore si
versi in quest’impresa, e poi perché nel caso di una
vittoria, per esempio, la soddisfazione è nettamente
superiore rispetto a chi ha semplicemente acquistato un
vestito.
Per
te, un cosplayer deve…
Soffrire, finire il vestito la sera prima della gara (potrai
provarci tutte le volte che vuoi, ma terminerai l’abito
sempre poco prima del contest!), e soprattutto trovare un
fidanzato carico di tanta pazienza, perché non è facile
capire un hobby di questo tipo se si appartiene ad un mondo
diametralmente opposto.
Come
ti organizzi di solito prima di realizzare un cosplay?
Innanzitutto faccio incetta di tutte le immagini di cui
posso disporre, in tutte le posizioni disponibili; poi cerco
di riprodurne il cartamodello, poi vado alla ricerca delle
stoffe, e poi beh… cerco di dare libero sfogo alla mia
fantasia: ed è da qui che comincia la fase della creazione!
Ma c’è
un motivo per cui ti piace così tanto il Cosplay?
Semplicemente perché si ritorna in qualche modo bambini, e
credimi, è una bellissima sensazione!
Quanto
credi che influisca l’esibizione su un palco da parte dei
Cosplayer in una gara?
Beh, credo sia fondamentale, perché può capitare che tu ti
ritrovi a portare un personaggio visto e rivisto: in questo
caso, infatti, quello che conta è come questo personaggio
venga reso sul palcoscenico, ricordando che in quel caso
bisogna mettere da parte ogni timidezza.
Hai un
appello da fare ai nostri amici wingers?
Certo: io sono da un po’ di tempo la batteria, e mi
piacerebbe trovare qualcuno con cui suonare un po’ e magari
formare… un bel gruppetto rock! Se tra voi wingers ci fosse
qualche interessato beh, non esitasse a contattarmi!
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