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Sito completamente dedicato alla mitica Cosplayer Italiana conosciuta semplicemente con il nome di Mogu!

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BIOGRAFIA

 

Nome: Gabriella

NickName: Mogu

Nata il:  XX / 08/ 19XX (nn si kiede)

Occhi: Dipende dalle Lentine

Capelli: Castani

Alta: + o - 1.60 ?

Segno Zodiacale: Vergine

 

Fin dalla tenera età si manifesta la sua propensione a calcare la scena imitando personaggi televisivi e dei cartoni animati, pasticciando con i trucchi. Si avvicina poi alla musica comprando una batteria con cui ottiene discreti risultati. Ma il suo forte é il trasformismo o per meglio dire il Cosplay a cui torna dopo che un amico le fece notare la sua somiglianza con l'eroina di un videogioco. E da allora premi in abbondanza a testimoniare il suo impegno e bravura nel cucine i capi e nell'immedesimarsi nel personaggi che sceglie di interpretare.

La cura dei particolari é quasi maniacale, pignola all'estremo e i risultati si vedono.

Vedi Lulu di FF tra le tante interpretazioni entrate nella storia.

E la sua carriera per nostra fortuna é appena all'inizio !!! Cosa ci riserverà in futuro?

Di sicuro sorprese emozionanti !!!


Intervista della Redazione di WingsofMagic.it

 

Quando hai cominciato a fare Cosplay?
Ho cominciato un po’ per gioco, un paio d’anni fa. Sono sempre stata incuriosita dai cosplayer giapponesi, ma è stato un mio carissimo amico a convincermi a farlo, e così mi sono decisa ed ho partecipato al Comicon 2006. Non avendo dimestichezza con la macchina da cucire, ho preferito farmi aiutare per la prima volta: e la madre di questo mio amico ha deciso di rendersi subito disponibile! Il personaggio era Moguri, tratto da Final Fantasy IX Save Point: non ci crederete ma, anche se era la mia prima volta, al pubblico devo essere piaciuta, perché ho vinto ben due premi, il Comicon e il Gamecon, entrambi nel 2007!

Un buon auspicio, di sicuro! Dunque hai fatto altri cosplay oltre questo?
Certo, ne ho fatti altri quattro! Il secondo è stato quello di Rozen Maiden tratto da Shinku, che ho presentato per la prima volta in gruppo al Lucca Comics del 2006, e con cui ho addirittura vinto il Comicon 2007! Il terzo è stato quello delle Chobits, che ho presentato insieme ad una mia amica al Romics 2007. Il quarto è stato invece quello di Arakune, personaggio di Angel Sanctuary, presentato in gruppo (tra i quali era presente anche la mia amica Martina, alias MArtychan, nei panni di Kurai). Il quinto cosplay è stato quello di Orenishi, una delle cinesine di Kill Bill (di cui vado particolarmente orgogliosa, perché realizzato in sole 12 ore utilizzando un semplicissimo lenzuolo bianco), con cui ho vinto il Cava Fumetti 2007.

E quale sarà il Cosplay che presenterai domenica alla gara del Gamecon 2007?
Per la gara di domenica ho preparato il personaggio di Lulu, tratto da Final Fantasy X. Un personaggio piuttosto abusato direte voi, e vi do ragione: ma posso anche assicurarvi che la mia versione… vi stupirà!

E noi ne siamo certi, cara Gabriella! Ci spieghi come hai imparato a realizzare dei Cosplay così bellì?
Devi sapere che io sono un’autodidatta: ho imparato facendo pratica direttamente sulla macchina da cucire, o guardando cartamodelli qui e là.

Qual è una regola che cerchi di importi ogni volta che decidi di prender parte ad una gara?
La mia regola è: non portare mai più di due volte lo stesso costume!

Qual è il Cosplay a cui sei più legata?
Sicuramente sono molto legata a Moguri, perché è il primo che ho fatto e perché legato affettivamente al mio caro amico che adesso è in Giappone.

Credi che il Cosplay possa in qualche modo diventare un mestiere?
In generale, credo di no! Certo può diventare qualcosa di simile se per esempio diventi così esperta da proporti addirittura come sarta per altri Cosplayer!

E’ così complicato fare un cosplay?
Non è semplicissimo, questo è sicuro. Per quel che mi riguarda, studiando architettura, non sto trovando difficoltà particolarmente esagerate: per esempio non faccio particolare fatica a ricercare il materiale che intendo usare per un vestito!

Oltre al piacere nel travestirti, nel provare ad essere qualcun altro anche solo per un giorno, cos’è che ti piace del fare Cosplay?
Sicuramente ho fatto tantissime amicizie, anche se devo ammettere che qualche volta mi è capitato di incontrare gente poco raccomandabile sulla mia strada: tra gente troppo ambiziosa e troppo (ahimè) invidiosa, non si può mai stare tranquilli… specialmente se si tratta di situazioni come queste!

Credi che il vero Cosplayer sia colui che riesce a farsi l’abito da solo, oppure si è cosplayer solo quando si interpreta un personaggio?
In tutta sincerità credo che la vera filosofia del cosplay sia quella di farsi l’abito da soli, prima di tutti perché solo chi si cuce i propri vestiti comprende quanto sudore si versi in quest’impresa, e poi perché nel caso di una vittoria, per esempio, la soddisfazione è nettamente superiore rispetto a chi ha semplicemente acquistato un vestito.

Per te, un cosplayer deve…
Soffrire, finire il vestito la sera prima della gara (potrai provarci tutte le volte che vuoi, ma terminerai l’abito sempre poco prima del contest!), e soprattutto trovare un fidanzato carico di tanta pazienza, perché non è facile capire un hobby di questo tipo se si appartiene ad un mondo diametralmente opposto.

Come ti organizzi di solito prima di realizzare un cosplay?
Innanzitutto faccio incetta di tutte le immagini di cui posso disporre, in tutte le posizioni disponibili; poi cerco di riprodurne il cartamodello, poi vado alla ricerca delle stoffe, e poi beh… cerco di dare libero sfogo alla mia fantasia: ed è da qui che comincia la fase della creazione!

Ma c’è un motivo per cui ti piace così tanto il Cosplay?
Semplicemente perché si ritorna in qualche modo bambini, e credimi, è una bellissima sensazione!

Quanto credi che influisca l’esibizione su un palco da parte dei Cosplayer in una gara?
Beh, credo sia fondamentale, perché può capitare che tu ti ritrovi a portare un personaggio visto e rivisto: in questo caso, infatti, quello che conta è come questo personaggio venga reso sul palcoscenico, ricordando che in quel caso bisogna mettere da parte ogni timidezza.

Hai un appello da fare ai nostri amici wingers?
Certo: io sono da un po’ di tempo la batteria, e mi piacerebbe trovare qualcuno con cui suonare un po’ e magari formare… un bel gruppetto rock! Se tra voi wingers ci fosse qualche interessato beh, non esitasse a contattarmi!



 

 

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